Il Comitato Parenti Ospiti IGA è un’associazione nata per volontà di alcuni uni e gli altri nella difesa della tutela dei diritti della sfera sociosanitaria e della dignità della persona, soprattutto se fragile e non autosufficiente. 

Persegue obiettivi di solidarietà sociale per stimolare nell’opinione pubblica e nei contesti non solo politici, l’effettiva  attenzione ai reali bisogni degli anziani udinesi, affinché  possano rimanere il più a lungo possibile, nella propria casa, in modalità assistita, posticipandone così, il ricovero nelle strutture protette.

L’associazione, presso l’ASP, oltre ad uno sportello a richiesta, ha la presenza di volontari in alcuni servizi (es.parrucchiera) e in attività  quali laboratori, compagnia programmata, animazione. Collabora a vari progetti all’interno e fuori dalla struttura, in particolare con il Comune di Udine -Progetto “No alla solit’Udine” (Servizi sociali) e “CamminaMenti”(Città sane)– per promuovere il ben essere delle persone anziane ed il mantenimento delle loro residue capacità cognitive ed intellettuali.

Partecipa nell’ASP e nel territorio, anche a progetti con le scuole per rendere attiva la memoria storica quale legame tra le generazioni e trasmissione di valori.

Nel futuro, si auspica di poter incrementare il numero di volontari per sviluppare maggiormente attività personalizzate che permettano una maggiore interazione e coinvolgimento dei residenti, soprattutto se soli.

LE NOSTRE ATTIVITÀ

L’Associazione è un’Organizzazione, estranea ad ogni attività politico-partitica, religiosa e razziale, che non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, mediante lo svolgimento prevalentemente in favore di terzi, avvalendosi in modo preminente dell’attività di volontariato dei propri associati o delle persone aderenti agli Enti associati, che operano a titolo personale, spontaneo e gratuito, in una o più delle seguenti attività di interesse generale riconducibili all’art. 5, comma 1, lettere a, i, w – del “Codice del Terzo Settore”.

L’Associazione si propone di:

  •  assicurare la presenza e l’intervento dell’Associazione in tutte le istanze a tutela dei diritti degli ospiti dell’ ASP “La Quiete” e dei loro familiari favorendo tutte le azioni necessarie per la difesa e la protezione degli stessi, con particolare attenzione a quelli non autosufficienti e/o soli;
  • promuovere la diffusione di ogni informazione giudicata utile a tutelare i diritti degli ospiti e dei relativi parenti ed affini, specificando le modalità di ottenimento e di tutela degli stessi;
  • prendere e tenere contatti con altre Organizzazioni simili ed affini, anche per adesione alle stesse, al fine di attuare un lavoro sinergico finalizzato al miglioramento delle prestazioni tutte, offerte dalle Residenze Protette pubbliche e private del territorio ed assicurare la propria presenza in organismi, anche pubblici, dove sia richiesta la partecipazione di rappresentanze sociali;
  • attuare, anche attraverso la partecipazione dei rappresentanti dei vari Enti ed Organizzazioni citati, tavole rotonde, riunioni, convegni ecc., al fine di assumere tutte le iniziative necessarie per il miglioramento dei provvedimenti legislativi o amministrativi, dei servizi sanitari, assistenziali, di albergaggio ed altro che possa migliorare le condizioni degli utenti delle strutture;
  •  intervenire attivamente su tutti i problemi che, direttamente o indirettamente, pongono in discussione i concreti diritti ed interessi sia dell’utenza della struttura, sia dei loro parenti ed affini;
  •  operare con l’intervento diretto dei volontari , anche in collaborazione con Enti,Istituzioni, Associazioni ecc., in iniziative, progetti, attività per valorizzare la normalità nella quotidianità e supportare la qualità della vita degli anziani ricoverati, integrando azioni dei servizi già presenti nella struttura.
  • agire a favore di tutta la collettivit. promuovendo, organizzando e realizzando attività culturali, artistiche e di animazione, con lo scopo non solo ricreativo ma anche di promozione del benessere, di stimolo alla comunicazione ed alla creazione di rapporti e relazioni anche intergenerazionali, di mantenimento degli interessi specifici e delle residue capacità intellettive sia degli ospiti della struttura, sia dei cittadini anziani e/o in difficoltà sul territorio.

L’associazione può esercitare, a norma dell’art. 6 del Codice del Terzo settore, attività diverse da quelle di interesse generale, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime, secondo criteri e limiti che saranno definiti con apposito Decreto ministeriale. L’associazione può esercitare anche attività di raccolta fondi (7del Codice del Terzo settore) – attraverso la richiesta a terzi di donazioni, lasciti e contributi di natura non corrispettiva – al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale e nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e con il pubblico.

PROGETTO DI PROSSIMITÀ: NO ALLA SOLIT’UDINE

L’operato della nostra associazione, con i nostri volontari che lo condividono, si inserisce a pieno titolo, fin dal luglio 2004, nel progetto di prossimità “No alla solit’Udine” del Comune di Udine. Le nostre finalità statutarie, ribadite anche nello statuto adeguato da quanto previsto dal D.Lgs del 03 luglio 2017 n° 117, affermamo all’art.2 – lettera a), comma 2, , riguardo ai cittadini anziani, che si deve anche: “ sostenere, sul territorio, la domiciliarità integrando azioni dei servizi già presenti, al fine di contrastare l’ istituzionalizzazione”.

Attraverso la chiamata dell’operatore telefonico dello sportello, il sostenere l’anziano in difficoltà, fragile, privo di effettiva rete parentale, diventa realtà in campi d’azione molteplici che, nella maggioranza dei casi, sono quelli di rispondere a bisogni semplici quali, ad esempio, l’ espletamento programmato o su singola richiesta, non solo di supporti materiali (spese, ritiro pratiche, accompagnamento a visite mediche ecc,) ma anche di rapporto empatico dei volontari motivati e che, anche con la “semplice compagnia” aiutano a contrastare la solitudine e l’emarginazione, spesso causa di depressione.

È interessante rilevare che certuni volontari, spesso, sono gli “accompagnatori fedeli” di alcuni anziani con cui si è creato un “legame empatico”. Ciò denota la capacità di mettersi nell’ottica o, meglio, nei panni dell’anziano, per impostare una vera, oggettiva relazione d’aiuto nei suoi confronti, attraverso rapporti che rispettino sempre la dignità dell’anziano stesso considerandolo non “fruitore” ma “centralità”  del servizio.

Guarda il video che è stato proiettato al XXI congresso internazionale di IFOTES a Udine

PER DESCRIVERE L’ASSOCIAZIONE:

  • L’associazione in 20 parole: Persegue finalità di solidarietà sociale per stimolare l’attenzione ai bisogni degli anziani sostenendo, sul territorio, la domiciliarità per contrastare  l’ istituzionalizzazione; tutela i diritti dei residenti nell’A.S.P.“La Quiete.
  • Tre aggettivi per raccontare la mia associazione: attenta, collaborativa, solidale
  • 5 numeri per raccontare l’associazione: 25 anni di attività, 50 soci, 15 volontari (nel corrente anno), 15 anni di collaborazione con “No alla solit’Udine”, 2013 premio Solidarietà  (2^ edizione premio Notte Ducale di Cividale)

Mani stanche, fagocitate dal tempo,  testimone a volte impietoso della caducità  delle forme in un monito che racchiude, però,  la certezza che in ciascuna di queste mani c’è un mondo irripetibile, unico ed esclusivo arricchitosi  nel tempo.

Le guardo intensamente facendole emergere  dal resto del corpo di quanti incontro   con l’emozione di chi, improvvisamente, scopre nascosti tra le loro rughe e deformazioni, tesori inestimabili   

Queste vecchie mani…Stanche, vecchie ma  ricche mani 

Guardo anche le mie e in un flash back, rivedo le altre senza i segni del tempo.  

Quasi in un vortice che porta nel passato, esse  tornano ad essere le piccole, tenere, fragili, delicate mani di chi ha la vita innanzi a sé. 

Eccole stringere il seno della mamma con dolce forza, tendersi per volere qualcosa o chiedere aiuto, esplorare per conoscere, appropriarsi, afferrare, giocare… 

Il tempo scorre ineluttabile ed esse imparano a lavorare, creare, concretizzare,  amare,  parlare con un tocco, trasmettere  e ricevere serenità e sicurezza, dare sollievo, ringraziare con una  semplice stretta  o dare emozioni ed affetto,  ma anche schiaffeggiare, impossessarsi, danneggiare, punire e persino offendere.

Segnalazioni non verbali le loro, comunicazioni spontanee o volute, dirette,  rapide, incisive,  efficaci. 

Carezze: espressioni d’intesa silenziosa ma intensa e profonda. 

Quelle fra  una coppia d’innamorati,  quelle dolci, tenere, affettuose fra genitori e figli o la carezza struggente per un distacco od un addio… 

Gestualità e movimenti delle mani: specchio di un particolare momento, espressione di stati emozionali o di bisogno che cambiano valore secondo il loro immediato porsi.

Linguaggi quotidiani ai quali diamo, solitamente, poca importanza ma che possono racchiudere  il nostro essere che, via via nel tempo, s’ è arricchito. 

La nostra storia anche nelle mani.

Tutto questo è in queste nostre vecchie, rugose mani che ora si tendono silenziose per tramandare quanto hanno tesaurizzato nell’arco di una vita. 

Tutto questo è in queste nostre vecchie, rugose mani che ora si tendono per ricevere condivisione, solidarietà  attenzione e affetto.

Tutto questo è in queste nostre  vecchie, rugose mani che  ora si tendono per  ribadire  la dignità della persona  alla quale appartengono fin dall’inizio del suo esistere.

Le nostre mani nel tempo:  il tempo nelle nostre mani.

                                                                                                                                   M.M.

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